L’Italia delle Smart Cities avanza
L’Italia si trasforma, e lo fa partendo dalle sue città. Cresce l’interesse per modelli urbani capaci di combinare innovazione, qualità della vita e sostenibilità. A raccontare questa evoluzione è l’EY Smart City Index 2025, che ha analizzato 109 capoluoghi italiani attraverso 323 indicatori suddivisi tra infrastrutture e partecipazione civica.
A guidare la classifica generale è Bologna (89,37 punti), che riconquista il primo posto dopo il 2016, grazie alla sua eccellenza nell’inclusione sociale. Seguono Milano (79,15), prima per transizione digitale, e Torino (75,41), leader nelle performance ambientali. Nella top 10 figurano anche Venezia (in netta ascesa), Roma (che guadagna sette posizioni), Trento, Cagliari, Modena, Reggio Emilia e Firenze.
Si fanno notare anche alcune città medie e piccole come Pavia, Pordenone, Matera, Oristano e Belluno, premiate per la capacità di innovazione e la gestione sostenibile. Tra le città del Sud, Bari e Palermo emergono per i progressi nella digitalizzazione e nell’accessibilità.
Il report EY individua tre assi fondamentali su cui si costruisce la smartness urbana: digitale, ecologica e sociale.
1. Transizione digitale
Milano, Bologna e Roma guidano la classifica grazie allo sviluppo dei servizi online, all’uso di open data e all’introduzione del fascicolo digitale del cittadino. Milano si conferma capitale dell’imprenditoria digitale, mentre Bologna è la città con i cittadini più digitalizzati. Ottime performance anche per Pavia e Pescara.
2. Transizione ecologica
Bergamo, Venezia e Brescia sono in testa per qualità ambientale, mobilità elettrica e verde urbano. Le piste ciclabili sono aumentate del 32% dal 2016 e le colonnine di ricarica sono quasi raddoppiate dal 2020. Crescono le “zone 30” e si diffonde la mobilità dolce. Torino e Bologna completano la top 5, seguite da Cagliari e Bolzano.
3. Transizione sociale
Bologna eccelle anche nell’inclusione, grazie agli investimenti nei servizi sociali, al digital engagement e alla capacità attrattiva per giovani e studenti. Seguono Trieste e Pordenone, dimostrando che anche le città più piccole possono eccellere in innovazione sociale.
Una delle novità più significative dell’edizione 2025 è l’avanzata del Mezzogiorno. Cagliari, Bari e Palermo guadagnano rispettivamente 12, 17 e 19 posizioni, grazie agli investimenti in digitalizzazione e alla nascita di hub tecnologici come le Case delle Tecnologie Emergenti, promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Trento, Modena e Reggio Emilia consolidano la loro presenza nella top 10, a dimostrazione che la smartness non è prerogativa delle metropoli. Tra i piccoli centri, brillano Pavia, Pordenone e soprattutto Matera (+27 posizioni), grazie alla crescente digitalizzazione e alla sostenibilità dei servizi.
I capoluoghi diventano sempre più baricentri territoriali, coordinando progetti con i Comuni limitrofi e promuovendo reti intelligenti e piattaforme condivise. Nasce così un nuovo equilibrio tra grandi città e borghi: le prime cercano relazioni e ritmi più umani, i secondi investono in connettività e accessibilità. Il concetto di “borgo digitale” non è isolamento, ma connessione intelligente.
Lo Smart City Index 2025 propone una visione culturale oltre che tecnologica. Il paradigma della smart city evolve verso un modello human-centric, in cui i cittadini sono attori della trasformazione. Indicatori come l’eParticipation, l’interazione sui social e l’efficacia delle piattaforme civiche diventano fondamentali.
Il rapporto cita il New European Bauhaus come ispirazione per città sostenibili, belle e inclusive, e sottolinea la necessità di contrastare l’overtourism attraverso itinerari alternativi e comportamenti responsabili.
Come sottolinea Dario Bergamo, Italy Government & Infrastructure Market Leader di EY:
“I progressi non sono frutto del caso, ma di politiche mirate e visioni condivise. Le città che sapranno integrare digitalizzazione, sostenibilità e inclusione in un modello di governance partecipata saranno protagoniste delle trasformazioni future.”
